Sapevate che…

“er monnezza”

L’altro giorno girovagando sul web in cerca della filmografia di Tomas Milian sono rimasto sorpreso dalla sua lunga e felice carriera. Che non fosse italiano forse lo sapranno un pò tutti ma altre vicende della sua vita immagino che saranno oscure ai più. Nasce a Cuba nel 1932, il padre era il generale Rodriguez, al servizio del dittatore Gerardo Machado. Nel 1952, con un colpo di stato, salì al potere Fulgencio Batista ed il padre fu arrestato. Poco felici furono le sorti del padre che fu ricoverato per 5 anni in un’ospedale psichiatrico e dal quale bene non ne uscì. Infatti, poco dopo essere tornato in servizio, si tolse la vita nella sua casa, proprio davanati al giovane Tomas. Forse è qui che il suo animo ribelle venne fuori e finiti gli studi se ne andò negli Stati Uniti, dove frequentò l’Actors Studio. Ben presto giunse in Italia dove, tra gli altri, lavorò con Antonioni e con Bertolucci. Prima di essere conosciuto come er monnezza recitò in alcuni film western “made in italy”, quelli resi famosi da Sergio Leone e dalle musiche di Ennio Morricone, per intenderci, film quali Tepepa e The Bounty Killer. La consacrazione con il grande pubblico è avvenuta poi con la saga dell’ispettore di polizia Nico Giraldi. E qui ho scoperto un altra cosa, secondo i puristi il vero “er monnezza” sarebbe Sergio Marazzi, protagonista dei primi film girati con la regia di Umberto Lenzi. Nico Giraldi fu invece il presonaggio che per 10 anni segnò la carriera di Tomas Milian, ed il soprannome era quello de “er pirata”. Vero è però, che i due personaggi finirono per assomigliarsi. Pensate che con la fine di Nico Giraldi sia arrivata anche la fine di Tomas Milian? Vi sbagliate di grosso visto che ha recitato con registi del calibro di Tony Scott, Sydney Pollack, Oliver Stone, Steven Spielberg, Steven Soderbergh.

Se volete maggiori informazioni potete vedere questi siti:
http://www.spaghettiwestern.altervista.org/darkside/tomasmilian.htm
http://www.actarus.it/Trash/b_movies.htm
http://www.tomasmilian.com/
http://www.spaghettiwestern.altervista.org/giraldi.htm

sabato, maggio 12th, 2007 Sapevate che... Nessun commento

Nanotecnologie

Sapevate che…


La “nanotecnologia”, termine coniato dal suo scopritore Eric Drexler nel 1976, è per definizione dello stesso “una tecnologia a livello molecolare che ci potrà permettere di porre ogni atomo dove vogliamo che esso stia”.

E già sulla definizione si capisce dell’importanza dell’argomento. Spostare gli atomi in una molecola… Mi rendo conto che se la chimica non è mai stato il vostro pane quotidiano, se non avete mai sentito parlare di reticolo cristallino, se non sapete che alla base della carbonella e del diamante c’è lo stesso atomo di carbonio, se non sapete che dalla sabbia si ricava il silicio e partendo da questi con differenti lavorazioni si ottengono sia il vetro che i semiconduttori, alla base di tutta l’elettronica e che lo stesso silicio è uno degli “ingredienti” principali della ricetta del cemento… è un pò difficile capirne le potenzialità.

Insomma… avete capito cosa è la nanotecnologia? Giusto? A cosa serve? Beh… è questa la cosa bella, serve a tutto… è qualcosa di rivoluzionario e i campi di applicazione sono molteplici. Ad esempio in medicina avremmo dei farmaci sempre più efficienti, a controllo programmato di rilascio del principio attivo e magari senza effetti collaterali, diagnosi sempre migliori e più approfondite. Nel campo tecnologico ci si aspetta molta da questa nuova “ingegneria sperimentale”, memorie sempre più piccole ed infinitamente più capienti, schermi ancora più sottili, leggeri e luminosi, consumi ridotti, dimensioni di computer inpensabili oggi, batterie più efficienti e più leggere. Nel quotidiano già oggi si possono acquistare tessuti che non si macchiano e stropicciano ed in cantiere ci sono stoffe che cambiano colore!

Che cosa meravigliosa che è la scienza… ancora oggi mi stupisco se penso ad una luce accesa, all’acqua che scorre dal rubinetto, alle macchine che sfrecciano a tutta velocità… se abbiamo tutto questo è grazie all’uomo, alla sua curiosità, alla sua voglia di andare sempre più in alto, e questa salita non accenna per niente a fermarsi.

Prendete le mie parole con le giuste precauzioni, quello da me scritto è solo una minima parte di quello che ho letto, di quel poco che c’ho capito, serve solo a stimolare la voglia di sapere che ogni uomo ha dentro di se, uno spunto magari per informarsi meglio o semplicemente un qualcosa da leggere per farvi “perdere” cinque minuti di tempo.

lunedì, marzo 20th, 2006 Sapevate che... Nessun commento