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Ragazzi credo finalmente di essere risucito a configurare a dovere un nuovo plug-in per word-press, un servizio per mandare email agli scritti per segnalarvi di aver scritto un nuovo articolo. Se notato dove c’è “Pages”, sulla destra, c’è una nuova voce: “Iscriviti”, cliccando, se tutto funziona, dovreste avere la possibilità di iscrivervi, in ogni caso io ho già preso molte degli indirizzi email dalla mia rubrica e li ho inseriti qui sul sito (in poche parole se avete già ricevuto un’email dal sito non occorre registrarvi ma solo confermare la registrazione o nel caso lo desideriate annullarla).
EGOSTASI
Partirei per non tornare più
Dimenticando cose che mi restano da fare
Lotterei ma è tutto inutile
Insopportabile questo egoismo che prevale su di me
Voglio abituarmi a dire no
Perso a concentrarmi in quello che so
Ore a crogiolarmi senza perchè
Solo contro tutti e contro di me
Riparandomi dal sole
Soffocando ciò che è facile
Riparandomi dal sole
Soffocando ciò che è semplice
Sparirei per non vedere più
Le cose che violentano questa mia vita così fragile
Reagirei ma mi è impossibile
Incontenibile questa mia voglia di star male
(canzone degli Shandon)
Fotografie
Io credo che una fotografia sia meglio scattarla con la mente che con una macchina. Perchè l’immaginazione rende tutto più bello e, a volte, tutto più etereo ma allo stesso tempo più tangibile. Per quanto bella ed espressiva può essere una fotografia, salvo le eccezzioni, non può trasmetterti le stesse sensazioni che la mente può darti.
Sono 4-5 anni almeno che sono stato ad Estoril, il Portogallo, sulla spiaggia, all’imbrunire, il tramonto creava un atmosfera calda, purpurea. Li vidi un uomo anziano, con evidenti rughe dovute all’anzianità e forse ad una vita di intenso lavoro – forse – da marinaio, era li fermo ed immobile a fissare il mare, un mistro tra coma lucido, sonno e meditazione yoga, quello sguardo era impressionante, tutto il tempo che ho perso nell’immedesimarmi in lui ed ad immaginare a cosa stesse pensando… alla vita passata – forse – a lavorare lungo quella linea dell’orizzonte che il il cielo formava con il mare, ad un amico – forse – perso in mare, alle coste dell’america che oltre quella linea d’orizzonte ed al mondo così diverso che lì c’è… un Portogallo che molto richiama quell’america meridionale nell’atmosfera che vi si respira – forse. Quell’immagine, quel tizio, quel buon nonnino, quella sua faccia piena di rughe ed il suo sguardo così profondo mai io dimenticherò e sempre mi chiederò chi fosse, cosa stesse facendo ed a cosa pensasse, cosa farà ora?! Sarà sempre li su quella spiaggetta piccola ed umida?
A risvegliare tale ricordo è stato un episodio simile… questa volta meno rilessivo ma molto più comico. Riconosco il mio limite nel non saper raccontare barzellette, andettoti o peggio ancora la storia di un film… quindi, lavorate d’immaginazione. Ero sulla metro a Roma, entro… una signora bella grassottella, tipo Platinette per intenderci, solo che Platinette era un uomo ed ora è una donna, o meglio è ancora un uomo ma si veste da donna, ma questa… è un altra storia. Cmq immaginate questa signora in carne, molto in carne… ma con dei modi di fare da regina… forse per problemi alla cervicale, forse per altro, il suo volto non ruotava più di cinque gradi (n.b. un giro completo è di 360°), sguardo alto e siuro, forse sempre a causa della cervicale, movimenti lenti e regali (la massa corporea c’entrerà qualcosa?) e soprattutto… il modo di sedersi, su uno di quei posti più in alto, sopra le ruote del pulman, con le braccia parallele alle gambe. A contrapporsi a questo c’era una mise non all’altezza, è proprio il caso di dirlo, abiti larghi e vistosi, capelli mal curati e legati in alto… la busta di plastica inmancabile appesa al suo braccio. Chissà chi era, chissà dove andava. Un altra fotografia da non dimenticare.
Moio
Il bello dell’essere umano è che l’essere umano è una persona pensante.
Scusate il gioco di parole ma io ho sempre pensato :”chissà il mio cane a cosa pensa?!”. E mi sono dato anche una risposta, si, proprio così, alla Marzullo, non ho studi scientifici alla mano ma secondo me il cane non pensa, è un punto fermo nella mia vita. Ha fame, mangia, vede una palla, gioca, vede un gatto, lo rincorre, è stanco, dorme, ha mal di stomaco, mangia erba e così via… questa è la routine, questa è la vita del cane. Ma a ben vedere non è poi così male, sono i pensieri che uccidono l’uomo. Ma ahimè, sono gli stessi, insieme ai sogni a tenerlo in vita. Dimenticatevi la Chiesa, non è vero niente, non fatevi rincitrulli con quelle pratiche magico-occultistiche che vi portano sulla cattiva strada. La vita è questa: l’amizia, l’amore (che poi non ho mai capito cos’è per davvero), la speranza e soprattutto i già citati sogni. Ma se uno smette di sognare cosa succede? Beh, io sarei per l’eutanasia perchè un uomo senza sogni speranze è un uomo senza vita. Ed è così anche per le altre “cosette” mesionate.
E la cosa bella dell’uomo è che è un essere intelligente, o così dovrebbe essere, in grado di confrontarsi e capirsi, capace di imparare a capire, imparare a sbagliare, di impare a vedere con un altro punto di vista, capace di avere le PALLE per dire la sua nel dialogo e nella vita… e se non lo fa o è un ignavo o è un codardo o semplicemente uno sgifato. Nei primi due casi, come sopra, eutanasia, morte dolce, omicidio… toglietemieli dalle palle che non li posso vedere, nel secondo caso cercare, per quanto possibile, di capirli e di tirarli fuori dal guscio, chi ha spirito di volontariato si faccia avanti, ho troppe cose a cui pensare, Io.
A volte mi capita di parlare con persone nuove, mai viste, e di ritrovarmi subito sulla stessa linea d’onda, di capirle al volo, è qualcosa di magico e di stupefacente che ogni volta mi meraviaglia, a voi è capitato mai?
A volte invece mi capita di parlare con persone da una vita e che comunque non riescono a capirmi o magari, cosa che spesso mi chiedo, sono io che non riesco a spiegarmi bene. In ogni caso basta capire di quale dei due casi si tratta. Se sono io, provo a spigarmi meglio, ma se è l’altra persona a non capire? Posso mai aprirele il cervello ed inculcargli le cose? Leggasi sopra, chi ha spirito di volontariato si faccia avanti, ho troppe cose a cui pensare, Io.
Ho un amico che conosce un amico di un amico di…
A volte ti sia aprono dinnanzi dei mondi paralleli e tu non sai neanche come ti ci ritrovi dentro. Mi chiedono… ma come fai a vedere dei film sconosciuti o ad ascoltare musica inaudita – ai più – e la mia risposta è sempre la stessa “BOH”. In effetti mi ci ritrovo dentro e non so neanche io il come ed il perchè il più delle volte. Questa volta mi sono imbattutto in un sito con pubblicità anni 80… davvero mitiche. Come ci sono arrivato? Questa volta ho fatto mente locale, tranne qualche incertezza le tappe sono state queste:
- Cercavo qualcosa sul web, non ricordo cosa, forse la storia di Coltrane;
- Mi imbatto su una canzone, forse la sua migliore “My favorite things”, “Le mie cose preferite”;
- Forse cercandone la traduzione mi sono ritrovato sul blog di “e io che mi pensavo”, ed ho letto un primo articolo dell’autore;
- L’ho trovato bello, spontaneo, simpatico. Aggiungo ai bookmark;
- Oggi rivisito il suo sito, fa riferimento ad un altro blog, quello di Stark
- Sul blog di Stark c’è un articolo che parla di pubblicità anni 80 e fa riferimento ad un nuovo sito, onderadiopiemonte
- Finalmente qui trovate la sezione di pubblicità anni 80
Qualcuno ha detto che per “interconnettersi”, nel reale e non nell’etere o nel virtuale, ad un altra persona bastano sei passi, del tipo ho un amico che conosce un amico che conosce un amico di… e di questo passo io conoscerei sia Bin Laden che Bush, la regina Elisabetta, il Papa ecc.
Meditate gente, meditate…
R.I.P.

E’ con grande rammarico che vi segnalo la fine del sito del mio amico DeSioR. Ancora non si è capito cosa frulli per la testa di Antoni, quello che è sicuro è che “arranca”. A buon intenditor poche parole.
Quanto?
A Venezia dall’11 Novembre al 1 Dicembre sarà indetta una mostra per sensibilizzare l’argomento prostituzione. Nome della mostra, neanche a dirlo, è “Quanto?”. L’attenzione è puntata, a quanto mi sembra di capire, più sulle condizioni di sfruttamento e schiavitù ed al fatto che al mondo ci siano quacosa come 2 milioni di bambini, maschi e femmine, che fanno parte di questo mondo, che sulla morale. Mi viene da pensare alla condizione di sfruttamento e schiavitù – intellettuale e morale – che la CHIESA impone ai più, dovrebbero indire una mostra anche per questo, IMHO. Trovate maggiori informazioni ed una intressante galleria di opere di artisti di tutto il mondo sul sito www.quantoproject.com.
Queste sono le opere degli italiani Tommaso Minnetti, Pasquale Volpe, Alberto Parise. Chiedo scusa agli autori per averle ritagliate per adattarle al blog.

New philosophy!
Salve assidui e numerosi lettori, come state? Spero bene.
A meno che non abbiate dei tappi negli occhi avrete notato dei cambiamenti nel sito, e se non avete tappi neanche nel cervello avrete notato che anche i contenuti stanno cambiando un pò alla volta. Ho notato un continuo calo di interesse verso il mio blog ed il tentativo di riaccaparrarmi quei quattro lettori e magari qualcuno nuovo con il “blog reality” è stato vano. Ispirazioni come quelle di “Sono sereno. Nè triste, nè felice. Sereno.” non capitano spesso, anzi, e quindi mi imposto di fare qualcosa.
Spesso mi capita di girovagare su internet, così per cazzeggio, e trovare cose nuove e non nuove che suscitano in me l’intresse, la curiosità, l’ammirazione, la voglia di fare e mille altre cose, ed ho pensato di proporle anche a voi, magari si può scoprire che ciò che richiama la mia attenzione può attirare anche la vostra. Insomma sto cercando di fare di questo sito non più qualcosa di personale ma di trasformarlo in una specie di raccoglitore di idee e di fatti. Logico che ogni vostro contributo, una segnalazione via sms o email è gradita.
Last but not least, ho aderito al programma AdSense di Google, è un programma non molto invasivo e completamente personalizzabile che consente di guadagnare con il proprio sito, ci sono dei “banner” ovvero delle immagini pubblicitarie che consentono all’autore di un sito, se qualcuno mai dovesse cliccarci per errore sopra, di quadagnare qualcosina.
Airplane Sex Guide
Sembra che a breve, nella tasca del sedile di fronte a voi sugli aerei, troverete, oltre all’opuscolo che vi illustra come mettere il giubbotto di salvataggio (che tra l’altro non ho mai capito a cosa serva su un aereo), un utile opuscoletto titolato “Airplane Sex Guide” ed nelle toilette un altrettanto utile “Sex in lavatories”.
Il Ministro dei trasporti, Alessandro Bianchi, dichiara di essere favorevole all’iniziativa, di essere disposto a sacrificarsi in prima persona per sperimentarla ed, inoltre, sarebbe pronto ad “esportare” l’idea anche sui tutti i treni, tranne che per quelli ad alta velocità in cui il tempo di viaggio sarebbe insufficiente per svolgere con la dovuta attenzione tali “procedure di sicurezza” e dichiara testualmente: “meglio una cosa fatta bene che una cosa fatta a metà”.
Contraria Rosy Bindi, Ministro per le poliche per la famiglia, secondo la quale la cosa sarebbe inutile e controproducente. A suo avviso la cosa potrebbe spaventare i possibili viaggiatori ed indurli a prendere strade alternative.

Per maggiori informazioni visitate il sito: www.sextutor.com ed in particolare la pagina http://www.sextutor.com/plane/.
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